traditionaly  buongustaio

Gambacorta,
Bottega del Bongustaio,
dal 1946 in  Assisi,
dal 1996 in Internet

Tradizionali specialità
alimentari dell'Umbria
& Ospitalità in Assisi
www.ilbongustaio.com


Claudio Carli è nato ad Assisi nel 1947 dove vive e lavora.
Inizia a dipingere giovanissimo, quando in Assisi vivono, tra gli altri, artisti molto distanti tra loro, quali l'americano William Congdon e periodicamente, di ritorno da Roma, Riccardo Francalancia. Ma forse l'esempio più concreto e consistente gli viene dal rumeno Eugenio Dragutescu, i cui disegni a penna, orditi con tratti leggeri ma incisivi sanno catturare con efficacia atmosfere e psicologie. Più tardi un altro incontro importante è quello con Luigi Frappi del quale ammira la raffinata tecnica pittorica.
Nel 1965 dopo la maturità presso il Liceo Artistico di Firenze si iscrive alla facoltà di Architettura nella stessa città. Nel periodo che segue alterna lo studio all'insegnamento e lavora presso una nota agenzia pubblicitaria.
Nel 1980 incontra il giovane pittore olandese Max Krejin che sta affrontando analoghi problemi di esattezza della resa ottica e di rilevazione di atmosfere ambientali. I dipinti di Carli, in stretta parentela con quelli di Krejin, sono immagini ravvicinate di interni in penombra, oppure facciate dagli intonaci scrostati raffigurati con un metodo di lavoro attento a rendere un fedele senso di verosimiglianza. Nel 1985 partecipa con Vittorio Ottaviani ed Ezio Genovesi alla Terza Mostra Internazionale di Architettura per la Biennale di Venezia. Il lavoro esposto alla Biennale e presente nel relativo catalogo riguarda la sistemazione architettonico-urbanistica di Ca' Venier dei Leoni (museo Guggheneim).
Agli inizi degli anni '90 il suo interesse si rivolge di nuovo verso la natura aperta, mentre i referenti storici vanno trovati nei maestri di paesaggio dell'Ottocento, da Constable a Corot, alla scuola di Barbizon.
Dal 1991 con l'esposizione-installazione "Paesaggi di una facciata" realizzata sulla facciata di un palazzetto di Assisi con quaranta tele raffiguranti paesaggi; la città in cui vive è divenuta una sorta di laboratorio nella quale ha sperimentato e realizzato eventi che ponessero la gente vis a vis con l'arte. Nel 1994 con "Ad Caelum" espone una ventina di paesaggi di grandi dimensioni sul Monte Subasio per avere un riscontro diretto tra natura, rappresentazione e percezione. Una mostra dagli intenti simili viene proposta a Gravina in Puglia tra le chiese e le abitazioni scavate nel tufo della gravina.
Nel 1995 è invitato da Adriana Zarri a dipingere per la cappella della grande casa-cascina nei pressi di Ivrea un "giardino dell'Eden". Carli ha così l'occasione durante l'esecuzione del lavoro di conoscere ed apprezzare questa straordinaria "monaca", teologa e scrittrice, che vive apparentemente isolata dal mondo, ma che in realtà ha contatti giornalieri con esponenti di primo piano della vita politica e culturale del nostro paese.
A seguito del sisma del settembre 1997, quando la città di Assisi letteralmente spopolata appare a dir poco spettrale, concepisce una forma di lettura spontanea offerta al pubblico dal titolo "La Città delle Lettere". Così, pannelli con brani di vario genere letterario, in gran parte sotto forma epistolare, vengono affissi lungo le strade e le piazze di Assisi. E' un voler affermare che nei momenti di paura e smarrimento le arti e la letteratura non sono superflue, al contrario hanno il potere di riaffermare i valori in cui crediamo e per i quali è bello e necessario vivere. Ancora nel 1998, realizza un'operazione denominata "Scrap delivery". Taglia in quarantacinque frammenti un'opera pittorica di grandi dimensioni e spedisce tutti i pezzi di questa grande mappa smembrata ad altrettanti soggetti (amici, gallerie, critici d'arte) in varie parti del mondo. Tra gli altri, Harald Szeemann, risponde all'artista con una lettera piena di apprezzamento per l'operazione.
In questi ultimi due anni l'amicizia e la frequentazione di Bruna Esposito hanno fortemente accentuato l'interesse di Carli per l'arte concettuale e per l'uso di materiali "poveri" e comunque di uso "domestico" (vedi la crocifissione realizzata con dei filoni di pane presenta a Puchra Ecclesia nel 2001 e che ora si trova nella chiesa parrocchiale di Figline di Prato o le numerose foto-installazioni esposte nello Studio Watts di Sangemini sempre nel 2001)
L'ultimo evento in ordine di tempo è l'installazione "Natività" fortemente voluta dai frati del Sacro Convento in occasione del Natale 2001 e per la visita del Papa il 24 gennaio 2002.
Si tratta di un grande quadrato di filo spinato rosso aggrovigliato di 16 metri di lato, che poggia su una rete di metallo rossa a sua volta sospesa a 50 cm. da terra sul prato di fronte alla chiesa superiore della Basilica di San Francesco in Assisi.
Attualmente Carli (non è esclusa alla realizzazione dello stesso progetto la partecipazione di Bruna Esposito) sta preparando una grande mostra-evento dal titolo "...quel ridere degli angeli". Questa mostra prevede l'esposizione di un grande numero di foto nell'atto del ridere degli abitanti e dei frequentatori abituali di un quartiere di Assisi. (e-mail carlipaint@libero.it)

torna indietro